BITCOIN: INTRODUZIONE

Se mi chiedessero quale sia la cosa più difficile da fare in questo mondo, sarebbe sicuramente dare una definizione duratura nel tempo di bitcoin.

Tecnicamente è un software, praticamente è una commodity simile a oro e argento (con qualche proprietà magica in più), filosoficamente è una banca nel cyber-spazio il cui compito è quello di conservare la ricchezza delle persone.

Un cittadino del Venezuela, paese falcidiato dall’iperinflazione, risponderebbe che bitcoin è l’unico strumento di cui si possa avvalere per portare la sua ricchezza fuori dal paese.

Un Europeo risponderebbe che bitcoin è un asset come oro e argento in cui le persone possono investire come qualsiasi altra commodity o azione.

Un cittadino Nigeriano, altro paese falcidiato da guerre e iperinflazione, risponderebbe che bitcoin è l’unica moneta di cui si fida.

Contesti diversi, risposte diverse.

BITCOIN NON È MYSPACE

Uno dei bias cognitivi più comuni è quello di pensare che Bitcoin, essendo stata la prima criptovaluta a funzionare, sia già diventato in qualche modo obsoleto e possa essere rimpiazzato in futuro.

Un po’ come è stato per myspace.com, primo esempio di social network funzionante, surclassato poi da Facebook & co. nel corso dei decenni.

Lasciatemi dire subito che ciò non accadrà per vari motivi.

Il protocollo bitcoin ha solo 12 anni di vita, ma la sua “inception” risale a più di 40 anni orsono (circa nel 1970) quando illustri esponenti della scuola austriaca di economia e illustri ingegneri informatici (una disciplina allora agli arbori) iniziarono a teorizzare che:

  • L’intervento dello stato nell’economia e nei mercati non porta sempre a piacevoli risultati;
  • I computer e Internet avrebbero potuto “slegare” l’autorità dello Stato dal sistema economico e che i cittadini avrebbero potuto essere loro stessi i veri proprietari della propria ricchezza.

Il primo ad unire questi due punti, vitali per i diritti umani, fu Timothy C. May nel 1988, quando pubblicò il suo celebre amnifesto chiamato “The Crypto Anarchist”.

Qui sotto un passo fondamentale del Manifesto.

Computer technology is on the verge of providing the ability for individuals and groups to communicate and interact with each other in a totally anonymous manner. Two persons may exchange messages, conduct business, and negotiate electronic contracts without ever knowing the True Name, or legal identity, of the other. Interactions over networks will be untraceable, via extensive re- routing of encrypted packets and tamper-proof boxes which implement cryptographic protocols with nearly perfect assurance against any tampering. Reputations will be of central importance, far more important in dealings than even the credit ratings of today. These developments will alter completely the nature of government regulation, the ability to tax and control economic interactions, the ability to keep information secret, and will even alter the nature of trust and reputation.

La tecnologia informatica è sul punto di fornire la capacità di individui e gruppi di comunicare e interagire tra loro in modo totalmente anonimo. Due persone possono scambiarsi messaggi, condurre affari e negoziare contratti elettronici senza mai conoscere il vero nome, o identità legale, dell’altra. Le interazioni sulle reti non saranno rintracciabili, tramite un esteso reindirizzamento di pacchetti crittografati e scatole a prova di manomissione che implementano protocolli crittografici con una garanzia quasi perfetta contro qualsiasi manomissione. La reputazione sarà di fondamentale importanza, molto più importante nei rapporti anche rispetto ai rating di credito di oggi. Questi sviluppi altereranno completamente la natura della regolamentazione del governo, la capacità di tassare e controllare le interazioni economiche, la capacità di mantenere segrete le informazioni e altereranno persino la natura della fiducia e della reputazione.

Bitcoin è il primo vero sistema monetario algoritmicamente programmato per incanalare l’energia monetaria degli individui e conservarla a lungo termine nel cyber-spazio.

Esso rappresenta inoltre una valida alternativa alla tirannia dei governi di stampo dittatoriale e al monopolio delle banche centrali, il cui “matrimonio” troppo spesso nella storia ha aperto spiragli di inflazione e iperinflazione che si sono poi ripercosse sulla ricchezza personale dei cittadini colpiti da tale fenomeno.

Bitcoin conta per i diritti umani, ed è stato possibile concepirlo grazie ai 40 anni di studi e ricerche nei campi della computer science, dell’ingegneria elettronica e dell’informatica.

MODELLARE IL VALORE DI BITCOIN CON LA SCARSITÀ

L’ultimo concetto a cui bisogna prestare attenzione quando si parla di Bitcoin è la scarsità.

Bitcoin è un asset estremamente scarso, la cui offerta totale sarà solamente di 21 milioni di unità, come stabilito algoritmicamente dal protocollo.

In base a ciò deduciamo che:

  • Nel 2024 Bitcoin, secondo il suo fenomenale stock-to-flow, diventerà l’asset più scarso in assoluto che l’ intera umanità abbia mai conosciuto;
  • Bitcoin è a tutti gli effetti un hard-asset, ovvero un asset difficile da estrarre e da trovare in natura.

Queste due deduzioni risultano particolarmente importanti al fine di inquadrare in maniera corretta Bitcoin poichè la storia ci insegna che:

  • Maggiore è lo stock-to-flow di un asset, maggiore esso risulta appetibile per essere usato come sistema monetario;
  • Gli Stati, le imprese e i singoli individui di una società sono sempre incentivati ad accumulare hard-assets nel proprio patrimonio vista la loro scarsità e la loro appetibilità per essere usati come store of value e permettere così alla società di resistere e progredire ai cicli economici.