Chiave Privata

Nonostante il nome di questo progetto sia “Investire in Bitcoin” ho scelto di affrontare subito uno dei discorsi più importanti all’interno del protocollo e della crittografia: il concetto di “chiave privata“.

Perchè è così importante?

Semplicemente perchè è tramite il possesso della “chiave privata” che potremo spendere i nostri Bitcoin.

Perdi la tua chiave privata? Perdi i tuoi Bitcoin. Per sempre.

La visione del protocollo bitcoin (volutamente scritto con la b minuscola) è quella di dare alle persone l’effettiva proprietà della ricchezza personale.

Proprietà che ci viene negata dall’art. 1834 c.c. che disciplina i despositi di denaro all’interno di istituzioni finanziarie.

Tuttavia per adempiere a un così nobile obiettivo, occorre un metodo infallibile che permetta alle persone di “immagazzinare” i propri Bitcoin in un luogo sicuro (wallet) ed accessibile solo da chi disponga dell’autorizzazione a spenderli.

Per questo bitcoin utilizza la cosiddetta “crittografia asimmetrica“.

Crittografia Asimmetrica

Un portafoglio bitcoin contiene una raccolta di coppie di chiavi, ognuno composto da una chiave pubblica e da una chiave privata.

Perchè si chiama crittografia asimmetrica?

Perchè dalla chiave privata (k) possiamo ricavare la chiave pubblica (K) e l’indirizzo bitcoin (A), ma non viceversa.

Infatti, se noi conosciamo un indirizzo bitcoin (A) non potremo mai andare a “ritroso” e conoscere la chiave pubblica (K) e la chiave privata (k) legate a quell’indirizzo.

Allo stesso modo se noi conosciamo la chiave pubblica (K) non potremo conoscere la chiave privata (k) ma potremo conoscere l’indirizzo bitcoin (A).

L’immagine seguente, presa dal celebre libro “Mastering Bitcoin” di Andreas Antonopoulos mostra nel dettaglio quanto appena descritto.

funzionamento_crittografia_asiemmetrica

Nella maggior parte dei casi, un indirizzo bitcoin è generato da e corrisponde ad una chiave pubblica. Tuttavia, non tutti gli indirizzi bitcoin rappresentano chiavi pubbliche.

Curiosità sulla crittografia

La crittografia a chiave pubblica è stata inventata negli anni ’70 ed è una delle basi della matematica e della sicurezza informatica.

Da quando stata inventata la crittografia a chiave pubblica, sono state scoperte diverse funzioni matematiche idonee, come ad esempio l’elevazione a potenza dei numeri primi e la moltiplicazione a curva ellittica.

Queste funzioni matematiche sono praticamente irreversibili, nel senso che sono facili da calcolare in una direzione e impossibili da calcolare nella direzione opposta. Sulla base di queste funzioni matematiche, la crittografia consente la creazione di segreti digitali e firme digitali non falsificabili.

Il protocollo bitcoin usa la moltiplicazione a curva ellittica come base per la sua crittografia a chiave pubblica.

In bitcoin, usiamo la crittografia a chiave pubblica per creare una coppia di chiavi che controlla l’accesso ai nostri fondi.

La coppia di chiavi consiste di una chiave privata e—derivata da essa—un’unica chiave pubblica. La chiave pubblica è usata per ricevere bitcoin, e la chiave privata è usata per autorizzare transazioni per spenderli.